In questa guida vedremo come montare i dischi in raid.
Il raid è una tecnica di montaggio dei dischi nata in ambiente server con lo scopo di creare delle copie di sicurezza dei dati senza perdita di prestazione, in seguito tale tecnica ha trovato sempre più applicazioni anche nel campo dei pc, non solo per fornire una sicurezza dei dati, ma anche per migliorare le modeste prestazioni fornite dal singolo disco.
Vedremo cosa sono il raid0, il raid1 ed il radi0+1.
Raid0
Il raid0 ci permette di montare 2 o + dischi identici per capienza e per caratteristiche, al fine di creare un disco visto dal sistema come somma di tutti quelli montati, in questo modo oltre che creare dei dischi di grandi dimensioni, si migliorano di molto le prestazioni complessive della nostra macchina dato che ogni disco deve scrivere la metà dei dati di prima (nel caso di 2 dischi), mentre in contemporanea l’altro disco scrive l’altra metà. Vediamo con un esempio.
Supponia di avere 2 dischi da 160 GB ciascuno, montandoli in raid0 verrebbero visti dal sistema operativo come un unico disco da 320 GB e le prestazioni?
Beh se un disco è capace di creare un flusso di dati in lettura continua di 80 MB/s, montanto 2 dischi uguali in raid0 avremmo teoricamente il doppio quindi 160 MB/s, anche se in realtà il reale valore è un pò inferiore. Lo svantaggio di questo tipo di tecnica è che la rottura di un disco comporta la perdita totale dei dati presenti anche sugli altri dischi.
Raid1
Il raid1 permette di montare 2 dischi uguali al fine di creare un disco copia di quello principale, anche in questo caso, come nel caso precedente il sistema vede un solo disco acneh se di fatto ce ne sono 2. Ovviamente se abbiamo 2 dischi da 160 MB, il sistema operativo ne vedrà uno solo da 160 MB.
Quindi una tale tecnica non migliora le prestazioni del sistema nel suo complesso, serve solo per la sicurezza.
Raid0+1
Questa tecnica cerca di unire i vantaggi delle 2 tecniche precedenti, eliminando il problema della perdita dei dati. Per realizzare tale unione abbiamo bisogno di almeno 3 Hd, 2 identici ed uno pari alla somma dei 2 in termini di capienza. Quindi supponiamo di avere 2 Hd da 160 MB ed uno da 320 MB, i 2 da 160 saranno montati in raid0, mentre quello da 320 sarà in raid1 con gli altri 2 eliminando di fatto il problema della perdita dei dati. E’ anche possibile realizzare tale tecnica con 4 dischi accoppiati in raid0, quindi 2 dischi per il sistema operativo, a loro volta uniti in raid1 (guardate lo schema per capire meglio).
La reliazzazione del raid non è generalizzabile ed infatti il mio compito non sarà quello di fornirvi una guida sul come relaizzarlo, compito che lascio al libretto della vostra scheda madre, ma piuttosto quello di fare un pò di chiarezza e di fornire qualche consiglio.
Dunque se volete un pc veloce e scattante dovrete puntare al raid0, se prediligete la sicurezza orientatevi verso il raid1, se avete disponibilità e scheda madre in grato di supportarlo, potrete realizzare un raid0+1, ma sappiate che le prestazioni di quest’ultimo saranno inferiori a quelle di un raid0 puro.