Dischi Stato Solid (SSD)

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Thursday, October 23, 2008, 12:11
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In questa guida parliamo dei dischi allo stato solido (SSD).

Ogni tanto nel mondo dell’informatica si può parlare di rivoluzione ed in genere con questo termine si identifica una discontinuità tecnologica caratterizzata da un miglioramento delle prestazioni. Con l’avvento della nuova generazione di dischi chimata SSD ci troviamo proprio davanti ad una rivoluzione.

Cosa sono?

I dischi SSD sono concettulamente degli Hard Disk, hanno, quindi, la capacità di mantenre in memoria i dati anche se si spegne il pc.

In cosa differiscono dai normali dischi a piatti ruotanti?

La vera rivoluzione è proprio in questo, infatti i nuovi dischi sono costituiti da una serie di chip di memoria simili a quelli delle sd che usiamo per immagazzinare le immagini nella nostra macchina fotografica, ma con prestazioni nettamente più alte.

Quali i vantaggi di questa tecnologia?

1) Questi chip hanno tempi di latenza praticamente nulli (per latenza intendiamo il tempo necessario ad identificare i dati sul disco), questo si traduce in risposte immediate del disco che diminuiscono nettamente la presenza della fastidiosa “clessidra” mentre lavoriamo.

2) Non c’è differenza tra lettura casuale e lettura sequenziale, infatti dato che l’accesso ai dati è per natura casuale (come succede nelle ram) questi dischi garantiscono la stessa banda passante sia che i dati vengano letti in modo sequenziale che casuale.

3) Minor consumo di corrente elettrica, utile soprattutto sui notebbok.

4) Assenza totale di rumore.

5) Nessun problema con gli urti.

6) Data la natura casuale dell’accesso ai dati non c’è bisogno di deframmentare.

Quali gli svantaggi di questa tecnologia?

Alto costo per Giga, attulamente per aquistare un disco SSD da 32 Gb occorrono circa 180€, impressionante se pagagonato ad un disco da 2.5″ da 320Gb che costa circa 100€.

In sintesi

Adottare un disco SSD magari di marche note come OCZ, PATRIOT O MTRON, garantisce sicuramente un apporto prestazionale importante, sembrerebbe, ad oggi, l’unica possibilità per trasformare i notebook in pc potenti quasi quanto i pc fissi di pari prestazioni, dato che si supera il decennale “collo di bottiglia” degli Hard Disk tradizionali, peccato per l’alto prezzo.

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