Continuiamo la nostra presentazione di dischi allo stato solido (SSD), come ha ormai capito chi mi segue da un pò di tempo ne sono appasionato, a mio avviso sono l’unica vera rivoluzione nel mondo dell’informatica degli ultimi periodi.
La recensione di oggi si occupa del disco di casa Intel, nello specifico del taglio da 80Gb.
Questa nuova famiglia di SSD viene commercializzata nei tagli di 40Gb, 80Gb e 160Gb, mentre gli ultimi 2 hanno pressappoco le stesse caratteristiche (250Mb/s in lettura, mentre 80Mb/s in scrittura) il più piccolo è un pò inferiore (170Mb/s in lettura e 35 Mb/s).
Come preannunciato noi ci occuperemo dell’80 Gb e nel farlo useremo sempre la stessa filosofia: quella di non mostrate test (facilmente reperibili ovunque), ma parlare delle reali impressioni di utilizzo.
Sostituito dal pc il mio vecchio SSD OCZ Core 2 da 30 Gb (recensito un pò di tempo fa) ho montato nel notebook il nuovo disco, avendo già una certa affinità con i dischi ssd non mi aspettavo certo di restare sbalordito, ed invece mi sono divuto ricredere presto, la nuova famigli di idschi a 34 nm di casa Intel ha dell’eccezionale, l’installazione di win 7 64 bit è andata liscia ed in 15 min avevo già il pc bello funionante.
A macchina appena formattata e con gli ultimi driver ho fatto il primo test con Atto Disk, giusto per vedere se il disco rispettava i valori dichiarati, questo il risultato:
Meglio del previsto!!!!
Limpressione generale è di un disco Possente, difficile da mettere in crisi, infatti a 4 Kb (notoriamente dimensione ostica per un SSD) scalza già qualsiasi disco meccanico.
I valori di lettura sono nella norma rispetto ai suoi concorrenti (OCZ VERTE TURBO in primis), mentre i valori di scrittura sono inferiori, ma c’è da dire che è stata una scelta di Intel che ha prediletto la possibilità di fare più operazioni contemporaneamente (cosa che si utilizza molto più spesso rispetto ad una copia di file di centinaia di mega, essendo questo in genere un disco usato per il sostema operativo e non per lo storage), il mio vecchio disco andava in crisi nella riciesta di più operazioni contemporaneamente questo nuovo non va mai in crisi.
Con photoshop aperto e con 2 foto in lavorazione, 2 macchine virtuali (UBUNTU e DEBIAN), una codifica video in atto avevo CPU e RAM praticamente saturi, ma alla richiesta di aprire un documento di word da 17Mb con tante foto il pc ha risposto senza batter ciglio in modo immediato.
Devo dire che il disco mi ha impressionato non solo per questo, ma anche per il rapporto prezzo/prestazioni, infatti costa circa quanto un OCZ VERTEX TURBO da 60 GB, che non sta dietro all’Intel nè per capienza, ne per prestazioni.